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Rivista musicale e culturale della Svizzera Italiana
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The Beatles

The Beatles ("White Album"), - 1968

Rock

Valutazione: 9/10

di: Ivo Aostalli

Il mitico disco "bianco" dei Beatles (l’unico album doppio della loro carriera) nasce in un momento molto particolare per la band. Concepito dopo gli sfarzi e le splendide perle psichedeliche di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, dopo la morte di Brian Epstain (il loro manager per eccellenza) ed il ritorno dalla pausa mistica in India al cospetto del Maharishi Yogi.Ancora sconvolti dalla scomparsa di Epstein (ed in un certo senso in balia di loro stessi), decidono di fondare una propria etichetta (la “Apple) che diverra` una sorta di “quartier generale” dove produrre dischi di nuove leve ed essere ognuno il manager di se stesso.

Dopo Magical Mystery Tour (film/Ep frutto di una bizzarra idea di Paul McCartney che di primo acchito ha riscontrato ben poco successo tra il pubblico che da sempre li amava),  i Beatles si spingono verso un’opera decisamente più indovinata: il cosiddetto “White Album” (intitolato semplicemente “The Beatles”).Già analizzando a fondo il titolo e la copertina completamente bianca si intravede la grande volontà, da parte dei fab four, di intraprendere una sorta di ritorno alle origini musicali; abbandonando le sgargianti divise del Sergente Pepe ed i travestimenti tipicamente british-psych.

Saranno inoltre le prime sessioni di registrazione non esclusivamente riservate ai quattro o ai musicisti di supporto bensì, da lì in avanti, vi sarà il nuovo amore di John Lennon quale figura ricorrente (peggiorando a volte un clima già quantomeno teso visto i fatti precedentemente elencati).

Ma veniamo alla musica: il vero motivo che spinge ognuno di noi ad apprezzare un gruppo.

E’ molto difficile per il sottoscritto formulare un elenco sintetico delle canzoni meritevoli che compongono il WHITE ALBUM dato che il disco segna probabilmente l’inizio di un genere rock a tutto tondo; un genere “capostipite” per moltissime band del passato e del presente.

Partirei senz’altro con la granitica Back in the Ussr per passare poi agli splendidi giri di basso di Dear Prudence, alla stravagante e furbetta Happiness is a warm gun e alla magnifica While my guitar gently weeps (firmata George Harrison nella quale fa mostra di sé l’assolo di chitarra eseguito dal suo amico di sempre Eric Clapton). Ascoltate attentamente inoltre il proto
heavy Helter Skelter e la sarcastica Sexy Sadie, senza dimenticare il bellissimo blues Yer Blues e le dolcissime Julia, Blackbird e Goodnight. Comprenderete rapidamente le mie difficoltà nel citarvi solo le migliori canzoni!!!

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